Il progetto incontra la materia

Il convegno Zintek al Politecnico di Milano ha messo in relazione idee, competenze e cultura del costruire

Il 18 settembre, l’Aula Rogers del Politecnico di Milano ha ospitato il convegno “Forme, Tecnologie, Espressioni dei rivestimenti metallici in architettura”, organizzato da Zintek.

Docenti, architetti, ingegneri, rappresentanti degli Ordini e aziende hanno discusso del ruolo dell’involucro edilizio e dell’esigenza di legare sempre più strettamente formazione universitaria, pratica professionale e competenze produttive. L’incontro è stato anche l’occasione per esplorare le potenzialità dello zintek® come materiale di rivestimento e il contributo che un’azienda specializzata come Zintek può dare alla riqualificazione di edifici di tipologie e destinazioni diverse.

Appuntamenti di questo tipo avvicinano gli studenti alla realtà del costruito e offrono ai professionisti uno spazio per aggiornarsi, condividere esperienze e conoscere tecnologie e normative in continua evoluzione.

Il CEO di Zintek, Gianni Schiavon
Il CEO di Zintek, Gianni Schiavon

Dal progetto al dettaglio costruttivo

Moderato dal professor Marco Imperadori del Politecnico di Milano, il convegno ha ripercorso la storia e le applicazioni contemporanee dei rivestimenti metallici, presentando la copertura come una vera e propria “quinta facciata”, parte integrante dell’identità e delle prestazioni dell’edificio. I casi studio hanno messo in luce approcci diversi: la complessità geometrica del Grand Hotel Ampezzo di Cortina; la progettazione integrata della Scuola primaria Tina Anselmi di Marcon; il dialogo tra facciata, luce e paesaggio nelle Scuole professionali Marconi-Lévinas di Merano; il linguaggio espressivo della piscina di Rimini e della palestra Tobagi di Bergamo. Gli interventi tecnici si sono invece concentrati sulla certificazione professionale dei lattonieri, sul comportamento delle coperture al fuoco esterno e sulla classificazione BROOF (t3) dei sistemi in zinco-titanio zintek®.
Da sinistra, Matteo Donini, Marco Imperadori, Stefano Bertelli del Team Zintek

Un riconoscimento ai protagonisti dell’architettura

La giornata si è chiusa con un omaggio a opere e progettisti che, in progetti molto differenti per funzione e scala, hanno saputo integrare forma, materia, prestazioni e qualità esecutiva.
Tra le architetture premiate figurano lo Chalet Fiat di Madonna di Campiglio; la Malga Zambana sul monte Paganella; il Borgo Banditaccia a Magliano in Toscana; l’Ospedale San Luca dell’Istituto Auxologico, l’UniCredit Pavilion e i Prysmian Headquarters a Milano; il Davines Village di Parma; il Quartiere Le Albere di Trento e il Padiglione Centrale ai Giardini della Biennale di Venezia.

A ciascun premiato Zintek ha consegnato una rosa in zinco-titanio: un piccolo oggetto che evoca la capacità della materia di trasformarsi grazie a precisione, esperienza e sapere artigianale.

La storia di Zintek in mostra

Il convegno è stato accompagnato da un’esposizione delle pubblicazioni Zintek e da una serie di pannelli sulla storia dell’azienda e dello stabilimento di Porto Marghera, attivo dal 1936.

Libri, monografie, riviste e immagini d’archivio hanno suscitato grande interesse tra i partecipanti. Testimoniano come Zintek affianchi da tempo alla produzione industriale un’attività di ricerca, formazione e divulgazione della cultura costruttiva.

Università, professione e impresa operano in ambiti distinti, ma condividono lo stesso obiettivo: un’architettura capace di unire qualità progettuale, conoscenza tecnica e cura esecutiva.

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