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Malga Zambana: un gioiello tra le montagne

A 1.792 metri di altitudine, sulle pendici occidentali del Monte Paganella, si trova la Malga Zambana. Accessibile tramite una strada forestale da Andalo e Fai, e a soli dieci minuti a piedi dalla cabinovia Andalo-Doss Pelà, la malga offre una splendida vista sul Gruppo delle Dolomiti di Brenta e sulla Valle di Non. Questo angolo di paradiso fa parte del comprensorio sciistico Paganella Ski, circondato dalle piste Jana Granda, Tre Tre (Selletta) e Malga Zambana (Traliccio). Oltre alla malga, l’area ospita anche una vecchia stalla, un edificio utilizzato dalla Comunità di Terre d’Adige e un altro piccolo fabbricato.

L’edificio principale, costruito nel 1950 e ristrutturato nel 1988, versava in condizioni critiche. Di fronte a questa situazione, l’amministrazione comunale, in collaborazione con la gestione, ha deciso di demolirlo e ricostruirlo, dando vita a una nuova struttura ristorativa su un unico livello, capace di accogliere circa 100 persone.

Un progetto in armonia con la natura

Il nuovo progetto, firmato dall’architetto Giovanni Berti, è un esempio di integrazione armoniosa con il paesaggio montano. L’edificio, inserito nel versante ovest, rispetta e valorizza il contesto naturale e gli edifici circostanti, che non sono stati modificati. In parte interrato e sormontato da un tetto verde, si fonde con il pendio naturale, creando un dialogo continuo tra architettura e natura.

Con una superficie di circa 410 mq, la nuova Malga Zambana si sviluppa su due livelli. Il piano seminterrato, di circa 270 mq, ospita servizi, magazzini, locali tecnici e stanze per il gestore. Il piano terra, destinato alla ristorazione, include una cucina, un bar, una sala ristorante e un’ampia terrazza-solarium di circa 200 mq, offrendo uno spazio accogliente per i visitatori.

Una struttura sostenibile

La nuova struttura è stata realizzata con materiali ecosostenibili a basso impatto ambientale, favorendo la filiera corta per la fornitura e montaggio degli elementi strutturali e dei materiali di finitura, e grazie ai suoi bassi consumi ha ottenuto la Classe A+ di certificazione energetica.

Per il piano seminterrato è stato scelto il cemento armato, mentre nelle sezioni emergenti il protagonista è il legno: lamellare per gli elementi lineari della copertura e in pannelli con tavole incrociate X-lam per le pareti di elevazione. Le parti di calcestruzzo sono rifinite con cemento faccia vista bocciardato e trattato, costruito con murature prefabbricate a cassero finito fuori opera e coibentazione termica interna, mentre le pareti esterne, dotate di cappotto termico in lana minerale, sono rivestite in legno di larice trattato con pigmenti grigio cenere sui versanti sud e ovest e in zinco-titanio zintek® nella colorazione Marrone Terra Naturale della serie «The Color Line» per il lato nord e il tetto.

L’area esterna è stata modellata con il materiale di scavo per creare un percorso che collega la nuova struttura alla pista da sci Jana Granda, completando un progetto che unisce funzionalità e rispetto del paesaggio per celebrare come architettura e natura possano coabitare in armonia.