Professione lattoniere: a Venezia il confronto sul futuro del mestiere parte dalle persone
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La seconda edizione del convegno organizzato da Zintek ha riunito lattonieri, associazioni ed enti di formazione, normazione e certificazione. Al centro le competenze, il ricambio generazionale e il valore di una comunità professionale

Venezia, 16 ottobre 2026 – Il futuro della lattoneria edile si costruisce attraverso la formazione e il riconoscimento delle competenze, ma anche dando spazio alle persone che ogni giorno praticano e trasmettono questo mestiere. È il messaggio emerso dalla seconda edizione di “Professione lattoniere. Formazione, certificazioni e scenari futuri”, organizzata da Zintek alla Scuola Grande di San Giovanni Evangelista a Venezia.

Moderato da Marco Imperadori, professore del Dipartimento di Architettura, Ingegneria delle Costruzioni e Ambiente Costruito del Politecnico di Milano, l’incontro ha riunito un centinaio di persone, alternando approfondimenti tecnici, testimonianze di impresa e aggiornamenti sui percorsi di qualificazione. A unire i contributi, l’attenzione per una professione che deve affrontare la difficoltà di reperire nuove maestranze e una crescente complessità tecnica, conservando un patrimonio di saperi spesso trasmesso fra generazioni.

L’apertura di Gianni Schiavon e i saluti dei rappresentanti del settore

In apertura, l’amministratore unico di Zintek Gianni Schiavon ha ricordato il premio “Maestro del Made in Italy” ricevuto dall’azienda, sottolineando il contributo del progetto editoriale e delle attività formative a questo riconoscimento. Ha quindi voluto condividerlo con i lattonieri, definendoli i veri maestri del Made in Italy per la capacità di creare opere uniche e durevoli. ”Voi, col vostro lavoro quotidiano, siete i veri maestri”, ha affermato, rivolgendosi alla sala. Schiavon ha ribadito l’impegno della Zintek Academy nella valorizzazione della categoria, annunciando un programma formativo per il biennio 2027–2028.

Andrea Cerentin
Francesco Revolti
Matteo Masat
Giovanni Colombo

Sono seguiti i saluti dei rappresentanti delle associazioni e della formazione professionale.

Andrea Cerentin, presidente di CNA Belluno, ha illustrato la collaborazione con Zintek per ospitare sul territorio corsi dedicati al percorso di qualificazione dei lattonieri, osservando la crescente diffusione delle coperture metalliche aggraffate.

Francesco Revolti, intervenuto a nome dell’Associazione Lattonieri Trento, ha richiamato il valore della collaborazione nella parte pratica dei corsi e della disponibilità di spazi aziendali per la formazione.

Matteo Masat, direttore di Confartigianato Venezia, ha collegato la tutela delle maestranze artigiane all’identità stessa della città: formare e attrarre giovani significa dare continuità alle imprese e contribuire alla vitalità dei luoghi in cui operano.

Giovanni Colombo, direttore di ENAIP Lombardia, ha posto l’accento sulla dimensione motivazionale della formazione: alle competenze tecniche deve accompagnarsi la capacità di trasmettere passione e rendere il mestiere attrattivo per le nuove generazioni.

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Architettura e qualità dei dettagli

Il professor Imperadori ha aperto la sessione degli approfondimenti con una riflessione sul rapporto fra arte, ricerca e impiego dello zinco-titanio zintek®. Attraverso progetti come la cappella di Sean Godsell sull’isola di San Giorgio Maggiore e le realizzazioni ad Arte Sella, ha mostrato come la qualità architettonica dipenda anche dal dialogo fra progettisti e artigiani. Ha paragonato il lavoro dei lattonieri a quello dei sarti, per la precisione richiesta nella realizzazione di pezzi unici e nella risoluzione dei dettagli.
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L’architetto Matteo Donini ha quindi illustrato il contributo allo sviluppo dei dettagli di copertura del Grand Hotel Ampezzo a Cortina, nell’ambito del progetto di recupero di AI Progetti. La calibrazione delle lastre aggraffate in zintek® prepatinato, il rapporto con gli abbaini e il coordinamento di gronde, pluviali e corpi emergenti hanno offerto un esempio concreto della complessità del lavoro. Donini ha inoltre invitato i progettisti a valorizzare il personale qualificato anche nei capitolati e nei documenti contrattuali. Nel successivo approfondimento, dedicato al fotovoltaico e alla prevenzione incendi, Donini ha trattato il comportamento delle coperture al fuoco esterno e la documentazione di prova e classificazione. Il contributo ha richiamato l’attenzione sulla valutazione del sistema di copertura e sui pacchetti in zinco-titanio zintek® classificati BROOF (t3).
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La tavola rotonda con i lattonieri

La tavola rotonda ha portato al centro dell’incontro l’esperienza diretta di cinque imprese di lattoneria attraverso racconti di crescita, passaggi generazionali e cantieri complessi.

Alessandro Bettin di 2B, Ceggia – VE, ha raccontato il lavoro condiviso con il fratello e la passione ereditata dal padre, giunto a cinquant’anni di attività nel settore; ha poi presentato le particolarità progettuali e costruttive della copertura della Venice Heritage Tower a Venezia Porto Marghera, realizzata dall’azienda circa 18 anni fa, quando lui era agli inizi della sua carriera, e un nuovo cantiere che l’azienda sta seguendo in provincia di Venezia. Ha inoltre ricordato positivamente il percorso formativo seguito presso la Zintek Academy, per la preparazione dei docenti e il clima di confronto.

Davide Stefenello di Veneta Lattonerie, Torre di Mosto – VE, ha ripercorso la nascita dell’impresa e la sua evoluzione da piccola realtà di paese a case history di successo. Con le due sedi e un palmarès di commesse di rilevanza nazionale, negli ultimi vent’anni l’azienda si è imposta come una delle realtà più interessanti del settore. Fra i molti progetti eseguiti, sono stati presentati la sede di Prysmian a Milano e il cantiere, attualmente attivo, di un prestigioso hotel sul territorio veneziano.

Damiano Rova di Rova Lattonerie, Cappella Maggiore – TV, ha presentato l’azienda ereditata dal padre attraverso due interventi: un’abitazione privata in provincia di Treviso e il rivestimento del punto vendita Lattebusche a Longarone. Il racconto ha evidenziato l’importanza del controllo delle geometrie e del supporto alla progettazione, anche attraverso strumenti digitali.

Matteo Plaga di Plaga Lattonerie, Salter – TN, ha portato la testimonianza di un’attività familiare che lavora i laminati dal 1934, passata dal nonno al padre e quindi alla sua generazione. L’intervento a Malga Zambana, sul Monte Paganella, è stato l’occasione per raccontare il valore del confronto con Zintek nella risoluzione dei nodi costruttivi.

Gianpiero Covi di Lamtex, Cles – TN, ha infine illustrato il lavoro per l’EMERGENCY Children Surgical Hospital di Entebbe, in Uganda, progettato da Renzo Piano. Alle difficoltà tecniche e climatiche si sono aggiunte quelle personali di un cantiere lontano da casa. La preparazione delle lattonerie in officina e la successiva spedizione in container hanno richiesto un accurato lavoro preliminare, sviluppato con il supporto di Zintek.

Commentando le testimonianze, il professor Imperadori ha sottolineato la necessità di tutelare questo patrimonio di conoscenze, che cresce attraverso l’esperienza, la collaborazione e la trasmissione fra generazioni.

Il ricordo di Michele Mistro

Dopo la tavola rotonda, il convegno ha riservato un momento al ricordo del lattoniere Michele Mistro, scomparso lo scorso anno. Un video dedicato all’intervento di ristrutturazione del Padiglione Centrale della Biennale di Venezia, al quale aveva lavorato, ha accompagnato l’omaggio, seguito dalla consegna di una teca contenente una rosa in zintek®. La commozione della sala ha restituito la forza dei legami personali che si costruiscono nel lavoro e che continuano oltre la collaborazione professionale.

La qualità della formazione e la certificazione delle competenze

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Il programma è proseguito con Marco De Gregorio di UNI, Ente Italiano di Normazione, che ha illustrato il percorso di elaborazione della nuova prassi di riferimento dedicata ai requisiti minimi per l’erogazione dei corsi di formazione per lattoniere edile. Alla data del convegno, il documento era in fase conclusiva, con la possibile pubblicazione per i primi di novembre. L’obiettivo illustrato è offrire un riferimento condiviso per la qualità dei percorsi formativi, dalla progettazione didattica ai requisiti delle organizzazioni e degli spazi per le attività teoriche e pratiche.

Gian Paolo Barison
Gian Paolo Barison
Antonio Bianco
Antonio Bianco

Gian Paolo Barison, project leader del gruppo di lavoro UNI e presidente dell’Associazione formatori e consulenti partite IVA Trentino, ha approfondito il ruolo dei docenti esperti, dei laboratori e della progettazione dei corsi. Ha inoltre richiamato il senso dell’incontro: un mestiere si tramanda grazie all’impegno di una comunità composta da imprese, professionisti e persone che hanno a cuore il settore.

Antonio Bianco, direttore di ABICert, ha quindi affrontato il valore della certificazione come strumento per rendere riconoscibili sul mercato le competenze dei lattonieri. Ha richiamato il percorso sviluppato con Zintek e l’importanza di offrire a progettisti, committenti e imprese un riscontro delle capacità professionali attraverso una valutazione di parte terza. Formazione e certificazione sono state presentate come passaggi complementari per sostenere la qualità dell’esecuzione e valorizzare chi opera nel settore.

I nuovi patentini e i riconoscimenti alla carriera

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La consegna dei nuovi patentini di lattoniere certificato secondo la UNI 11966:2024, presentata dagli esaminatori e affidata a Zintek insieme ai titolari delle aziende, ha dato un volto concreto ai temi discussi. Il sostegno caloroso dei colleghi ha accompagnato i professionisti che hanno raggiunto questo traguardo, condividendone la soddisfazione.

Marco Revolti
Marco Revolti
Fabrizio Brentel
Fabrizio Brentel
Massimo Palma
Massimo Palma

Sono seguiti i premi alla carriera a Marco Revolti, esponente della seconda generazione dell’impresa familiare, oggi proseguita dal figlio Francesco, e a Fabrizio Brentel e Massimo Palma per il loro contributo alla storia e alla crescita di Zintek. Anche in questa occasione, la partecipazione della sala ha sottolineato quanto i risultati individuali appartengano alla storia di una comunità.

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I saluti conclusivi di Gianni Schiavon hanno chiuso il convegno. L’incontro è stato completato da una breve visita alla Sala consiliare della Scuola Grande di San Giovanni Evangelista, con una foto celebrativa di gruppo, e da un momento conviviale.

Dall’incontro è emersa la volontà di continuare a crescere insieme, sostenendo la formazione e dando continuità a un mestiere nel quale competenza tecnica, responsabilità e passione restano strettamente legate.

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