Il metallo della città per la città

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Lo zinco-titanio zintek® per il nuovo Padiglione Centrale della Biennale di Venezia

C’è un luogo che più di ogni altro rappresenta il dialogo tra arte, architettura e cultura contemporanea: la Biennale di Venezia, una delle istituzioni più prestigiose al mondo. Nata nel 1895 come prima Esposizione Internazionale d’Arte, oggi trasforma l’intera città in un palcoscenico, promuovendo le avanguardie nelle discipline di Arte, Architettura, Cinema, Danza, Musica e Teatro. Il Padiglione Centrale dei Giardini di Castello, che ne è il cuore fisico e simbolico, è stato protagonista di un importante intervento di riqualificazione, concluso nel marzo scorso.

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L’intervento fa parte del “Progetto di sviluppo e potenziamento delle attività de la Biennale di Venezia in funzione della costruzione di un polo permanente di eccellenza nazionale ed internazionale a Venezia”, che rientra tra i 14 progetti strategici realizzati grazie ai fondi del Ministero della Cultura relativi al Piano Nazionale Complementare (PNC) al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), programma “Grandi Attrattori Beni Culturali”, misura 1 (digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura), componente 3 (turismo e cultura 4.0).

Il progetto architettonico e la direzione artistica sono stati affidati a Labics (Maria Claudia Clemente e Francesco Isidori) con Fabio Fumagalli; Capogruppo, Progetto delle strutture, Coordinamento della sicurezza, sostenibilità e Direzione Lavori generale: BUROMILAN – Milan Ingegneria S.p.A.; Progetto MEP, prevenzione incendi e Direzione Operativa Impianti: ia2 Studio, mentre Setten S.p.A. è l’impresa esecutrice.

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Per le coperture del padiglione è stato impiegato lo zinco-titanio zintek® naturale, applicato con sistema a doppia aggraffatura.

Si tratta di una scelta dal significato preciso: in un contesto di straordinario valore storico e culturale come i Giardini della Biennale, l’architettura richiede materiali capaci di coniugare qualità estetica, durabilità e sostenibilità.

L’eleganza del metallo, la sua capacità di dialogare con la luce e con il paesaggio veneziano, insieme alla lunghissima durata nel tempo e alla riciclabilità del materiale, hanno reso lo zinco-titanio una soluzione ideale per l’intervento.

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Ma c’è di più: il materiale utilizzato per la riqualificazione del Padiglione Centrale nasce a pochi chilometri di distanza, nello stabilimento Zintek di Porto Marghera. È il metallo della città che contribuisce a costruire uno dei luoghi più rappresentativi della città stessa.

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Gli spazi espositivi sono stati completamente riorganizzati attorno alla storica Sala Chini, principale nodo distributivo, mentre attorno a essa si sviluppano bookshop, caffetteria, una sala polifunzionale e i servizi igienici.

Ogni sala è concepita come una grande white box neutra e flessibile, con gli impianti tecnici integrati e nascosti dietro le pareti da restituire all’architettura un’immagine essenziale e rigorosa.

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L’intervento sul Padiglione Centrale è l’ultimo in ordine di tempo degli interventi realizzati da Zintek su edifici in uso alla Biennale. Nel 2025 ha infatti partecipato alla realizzazione delle nuove biglietterie dei Giardini e nel 2026 a quella delle guardianie e pensiline all’ingresso dei Giardini, oltre che alla riqualificazione di altri padiglioni nazionali, contribuendo al programma di rinnovamento delle infrastrutture della manifestazione.

Una presenza discreta ma concreta, che testimonia la capacità dello zinco-titanio zintek® di confrontarsi con contesti architettonici di assoluta eccellenza, contribuendo a progetti destinati a durare nel tempo.

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