Zintek: il volto nuovo della mobilità veneziana

Per una città che si muove sull’acqua, battelli, vaporetti e motonavi rivestono un’importanza vitale, e punti di imbarco e biglietterie sono per cittadini e turisti parte integrante del quotidiano.
Lo sanno bene gli architetti Pierpaolo Fugali e Luca Gasparini, che su incarico della società PMV SpA hanno lavorato per regalare all’azienda di trasporti di Venezia, ACTV, strutture efficienti e allo stesso tempo rispettose della particolarità dell’ambiente.

Partito dall’isola di Burano, dove è stato allestito il primo terminal, il nuovo volto della mobilità cittadina conta oggi cinque approdi già realizzati e il progetto di rinnovare tutte le biglietterie sparse per la città.

Consapevoli dell’importanza del tema progettuale, gli architetti hanno scelto di rifarsi a una suggestione storica, seppure di storia recente: gli imbarcaderi sono infatti ispirati a un pontile degli anni ’50, oggi smantellato, realizzato al Lido su progetto dell’architetto Duilio Torres. Da quest’idea sono nate strutture lineari e semplici, che non cercano di mimetizzarsi nell’ambiente, ma anzi denunciano la propria diversità, rendendo esplicito il confronto fra vecchio e nuovo.

Pur diversi per dimensioni e collocazione, i cinque terminal (Burano, San Marco Giardini, Pietà, Lido Santa Maria Elisabetta, Lido San Nicolò) e le biglietterie condividono una struttura di base:

  • uso degli stessi materiali, che rendono i fabbricati subito riconoscibili, soprattutto grazie ai rivestimenti in zinco-titanio zintek®;
  • rapporto col fronte acqueo, risolto con l’uso di grandi superfici vetrate per mantenere la permeabilità visiva;
  • trasparenza e facilità di movimento, con l’apertura del fronte sul lato terra;
  • comfort per chi transita e per chi lavora;
  • removibilità delle strutture;
  • rispetto delle normative impiantistiche;
  • risparmio energetico, con l’installazione di impianti fotovoltaici.

Graficamente le lastre in zintek® danno a ciascun pontile e biglietteria il suo carattere principale, dal momento che rivestono la struttura portante delle opere e collegano di fatto l’acciaio, il vetro, il legno.

Condividi sui social:
Condividi su facebook
Condividi su pinterest
Condividi su linkedin
Condividi su twitter
Condividi su email