Ospedale San Luca | IRCCS Istituto Auxologico Italiano
Curare il corpo non è sufficiente per garantire la guarigione: il malato va considerato nella sua interezza. I luoghi di cura, quindi, devono occuparsi della persona, e non soltanto dei suoi sintomi, garantendo terapie ed efficienza tecnologica, ma anche accoglienza e protezione
Questa tendenza, evidente negli ultimi anni in tutte le strutture di questo tipo costruite in Italia, è ben rappresentata dal nuovo Ospedale di San Luca, sede milanese dell’Istituto Auxologico Italiano pensata per offrire al paziente la massima protezione, a tutti i livelli.
Per prima cosa, dai rumori e dalla frenesia esterna, dato che l’ospedale sorge all’incrocio di strade particolarmente trafficate.
A questo scopo, l’architetto Tobia Marcotti ha progettato la facciata principale dell’edificio come un grande scudo capace di difendere la serenità dell’interno dalle aggressioni esterne, e per sottolineare l’analogia ha scelto di rivestire la parete con laminato zintek®, che con la sua natura di metallo e il colore grigio ardesia delle sue lamine rafforza l’immagine di scudo protettivo.
Una volta assicurata la divisione netta tra dentro e fuori con l’utilizzo dello scudo e della forma, un parallelepipedo all’apparenza inattaccabile, il progettista aveva però le necessità di far dialogare l’intera struttura con l’ambiente circostante, inserendola in modo armonico nel tessuto urbano. Per fare questo ha scelto due strumenti: movimento, per dare leggerezza, e varietà di materiali, per rispondere alla molteplicità delle funzioni e dei luoghi.
Così allo zintek® della facciata principale si associano la pietra chiara del lato di via Magnasco, per non sminuire la piccola via alberata, e la pietra scura di viale Murillo, che funge quasi da mediazione tra le altre due.
Quanto al movimento, si è lavorato sulle geometrie, utilizzando piani inclinati e sfalsati, ruotando di fatto il volume dell’edificio rispetto al suo basamento in pietra, interrompendo ogni superficie continua troppo estesa e creando giochi tridimensionali che gli conferiscono una leggerezza altrimenti impossibile.
Sfruttando poi la tecnica della posa con doppia aggraffatura del laminato zintek®, l’architetto ha ottenuto un ulteriore effetto di movimento, dando vita a un monolite ruotato sul quale si dispone un rivestimento a sua volta dall’effetto rotante. Una soluzione ingegnosa, che rafforza l’immagine dell’ospedale come organismo vivo e pulsante, con la zona amministrativa all’ottavo piano (la testa), i macchinari per il funzionamento degli impianti (il cuore) al terzo, e la hall al piano terra come un vasto grembo per l’accoglienza dei pazienti.
Dei restanti piani, il secondo e il terzo ospitano gli ambulatori e le sale riunioni, e quelli dal quarto al settimo le stanze per la degenza.
Così come per gli esterni, anche gli interni riflettono un’attenta cura del dettaglio, a cominciare dai materiali, naturali dove possibile, ispirati agli elementi naturali altrove, come nei pavimenti delle camere e dei corridoi, che richiamano i colori della sabbia e del mare.
Allo stesso modo, anche l’illuminazione naturale è stata curata per garantire il comfort migliore: nelle stanze si hanno finestre ampie, per garantire ai ricoverati il contatto con il mondo esterno in totale sicurezza, mentre nella zona degli ambulatori è lasciato spazio solo a piccole aperture, per non distrarre chi vi lavora o è sottoposto a visita.
Sulla facciata principale, i fori luce appaiono come aperture incassate, quasi le finestre fossero state tagliate via da un’operazione chirurgica; sulla copertura superiore hanno invece la forma di fori applicati nella pensilina di aggetto dell’ottavo piano, pensati per lasciare entrare la luce con maggiore libertà.
Dalla sala riunioni è inoltre possibile godere di una vista sulla città, in un gigantesco belvedere che non dimentica però la funzione primaria di protezione: qui lo zintek® crea infatti una grande ala, capace di difendere dal sole eccessivo e allo stesso tempo di partecipare alla fantasia di volumi che danno alla copertura un’immagine del tutto originale.
Attenzione alla persona in ogni contesto, quindi, alla sua sicurezza e al suo benessere: grazie a questo principio fondamentale, il nuovo ospedale auxologico si è già imposto come presenza viva nella realtà milanese.
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