Venezia, 20 marzo 2026 – Si è svolto presso la Venice Heritage Tower di Porto Marghera — uno dei primi progetti di ristrutturazione locale seguiti da Zintek, che diciotto anni fa ha realizzato la copertura circolare dell’edificio — il convegno “Visioni di pianificazione e riqualificazione per Venezia Porto Marghera”, promosso dall’Ordine degli Ingegneri di Venezia e coordinato dall’architetto Roberto Pescarollo.
L’iniziativa ha riunito rappresentanti di ordini professionali, istituzioni, università e imprese, dando vita a un momento di confronto dedicato al futuro di uno dei sistemi industriali più complessi e strategici del territorio veneziano.
Nel corso della giornata è emersa con chiarezza la necessità di un approccio integrato alla rigenerazione di Porto Marghera, capace di coniugare infrastrutture, sostenibilità ambientale, innovazione tecnologica e valorizzazione della memoria industriale.
Tra i momenti più significativi, la piantumazione di una farnia dedicata a Vittorio Cini, nell’ambito del progetto “Foresta a Venezia – Un messaggio tra Terra e Cielo”, ideato dall’architetto Laura Villani. Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, Giovanni Alliata di Montereale, Presidente della Fondazione Archivio Vittorio Cini, gli architetti Roberto Pescarollo e Laura Villani, l’ingegner Mariano Carraro, il dottor Christian Sottana e Piero Pellegrini, vicepresidente dell’Associazione Foresta a Venezia.
Nel suo intervento, l’ingegner Mariano Carraro, Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Venezia, ha sottolineato il ruolo centrale dell’ingegneria nei processi di trasformazione del territorio, evidenziando la necessità di una visione interdisciplinare che coinvolga università, istituzioni e imprese.
Tra i contributi tecnici, l’ingegner Andrea Menin ha approfondito il tema della pianificazione portuale nel sistema regionale dei trasporti, mentre l’ingegner Alessandra Libardo ha illustrato le prospettive evolutive dell’area portuale.
Il quadro metodologico è stato delineato dal professore ingegner Carlo Zanchetta, affiancato dal professore ingegner Michelangelo Savino, con focus su mobilità, clima e gestione delle acque. Il professor Antonio Pantuso ha presentato il caso studio del Tronchetto, mentre gli interventi dell’ingegner Mauro Roglieri e del perito industriale Giovanni Masiero hanno approfondito i temi della riqualificazione energetica e dell’innovazione impiantistica.
Nel corso del convegno è stato inoltre presentato il mu.ri. – museo diffuso regionale dell’ingegneria, illustrato dall’architetto Giorgio Pradella, come modello innovativo per la valorizzazione del patrimonio tecnico e industriale.
Accanto al confronto istituzionale e scientifico, l’evento ha dato spazio anche al contributo delle imprese, protagoniste nei “corner aziendali” dedicati all’innovazione applicata. In questo contesto, il CEO di Zintek, Gianni Schiavon, ha presentato le soluzioni per l’involucro edilizio in zinco-titanio, evidenziando il ruolo dei materiali nella qualità e nella sostenibilità degli interventi di rigenerazione.
Schiavon ha inoltre presentato al pubblico ZINCO-TITANIO IN ARCHITETTURA. Trattato sulla progettazione e applicazione di coperture, facciate e lattonerie in zinco-titanio zintek®: un volume di quasi 500 pagine che contiene disegni costruttivi e immagini fotografiche delle realizzazioni. Una risorsa unica al mondo nel suo genere, indispensabile per chiunque si approcci alla progettazione di involucri in zinco-titanio.
Tra gli altri contributi, Luce&Light, Lumyra e Oikos hanno illustrato rispettivamente soluzioni illuminotecniche, tecnologie fotovoltaiche integrate e sistemi per il dettaglio architettonico.
Il convegno ha confermato come la rigenerazione di Porto Marghera rappresenti una sfida strategica che richiede un impegno condiviso e una visione capace di integrare competenze diverse, orientando lo sviluppo futuro del territorio verso modelli sostenibili e innovativi.






















