Zintek - Polo scolastico Merano

95 Come si è tradotto questo approccio nel linguaggio architettonico e nei materiali del progetto di Merano? L’approccio progettuale adottato a Merano si traduce in un linguaggio architettonico essenziale, misurato e coerente, che trova espressione in un’articolazione materica ridotta ma altamente significativa. Tre materiali principali — cemento, vetro e metallo — diventano gli strumenti attraverso cui definire la gerarchia volumetrica, il carattere degli spazi e il rapporto dell’edificio con il contesto urbano. L’articolazione per elementi sintattici — basamento, nastro intermedio e volume di coronamento — affida a ogni parte un ruolo rappresentativo. Il basamento in cemento fonda l’edificio nel suolo, il nastro vetrato introduce leggerezza e trasparenza, segnando il livello della relazione più intensa tra la scuola e la città; il volume superiore, rivestito in zinco-titanio secondo una trama modulare e continua, ordina le facciate e restituisce unità all’edificio. Nel complesso, l’uso parsimonioso dei materiali e la chiara definizione dei volumi permettono al progetto di esprimere un linguaggio sobrio ma incisivo, capace di unire rigore costruttivo e qualità percettiva. In questo equilibrio risiede la forza del progetto: la capacità di coniugare identità e qualità dello spazio, restituendo all’educazione un luogo adeguato alla sua centralità nella società contemporanea. How did you translate this approach into the architectural language and materials used in Merano? The design approach is reflected in a simple, restrained, and coherent architectural language, expressed through a limited but highly meaningful selection of materials. Three dominant materials — concrete, glass, and metal — define the volumes’ hierarchy, the spaces’ character, and the building’s relationship with its urban surroundings. The design is divided into smaller units — a base, a middle “ribbon”, and a crowning volume — each with a symbolic role. The concrete base grounds the building in the earth; the glass “ribbon” introduces lightness and transparency, marking the most intense point in the relationship between school and city; and the volume above, clad in titanium-zinc with a continuous, modular pattern, brings order to the façades and gives the building a sense of unity. Overall, the spared use of materials and the volumes’ clear definition ensure the design expresses a restrained yet incisive architectural language, to combine structural rigour with visible quality. This balance is the design’s main strength: its ability to bring together identity and quality of space, and thereby produce a structure that gives education back its central role in contemporary society.

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