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Zintek e il Politecnico di Milano

Sinergie che funzionano: Zintek e il Politecnico di Milano

Se l’Italia non cresce è anche perché le imprese non investono in ricerca: è quanto documentano gli studi condotti da diversi autorevoli istituti economici e di ricerca (Fondazione Crui, Osservatorio Università e imprese), i quali concordano nell’identificare come chiave di volta dell’innovazione il trasferimento tecnologico tra imprese e atenei.

La collaborazione tra il Politecnico di Milano e Zintek è uno straordinario esempio di ponte tra università e industria che genera vantaggi per entrambi gli attori, e rappresenta un eccellente scambio tra la ricerca d’impresa e il lavoro sui prodotti per sviluppare applicazioni innovative.
Ma la sinergia tra azienda e università è anche garanzia di sperimentazione, visione alternativa e contaminazione costruttiva con la ricchezza della ricerca accademica. 

Fortemente voluta da Gianni Schiavon di Zintek, la partnership con il Politecnico di Milano ha trovato nel professor Marco Imperadori un interlocutore sensibile e propositivo, che ha trasformato il progetto in un’esperienza entusiasmante sia per il contenuto scientifico, sia per la valorizzazione del “fattore umano”, coinvolgendo studenti, laureandi e dottorandi.

La didattica – Sapere e saper fare

A colloquio con Marco Imperadori

"Nell’ambito del corso di Progettazione e Innovazione Tecnologica e del Laboratorio di Tecnologia Stratificata a Secco connesso al corso, la tecnologia edilizia e la progettazione architettonica interagiscono attraverso una chiave interpretativa fortemente concreta e operativa”– spiega Marco Imperadori, titolare della cattedra di Progettazione e Innovazione Tecnologica presso il Corso di Studi in Ingegneria Edile Architettura della School AUIC del Politecnico di Milano. ”Allo studio delle esperienze e degli autori “storici” si affianca l’analisi dei fattori fondamentali con cui la tecnologia influisce sulle metodologie e sulle scelte di progettazione (in particolare per quanto riguarda la qualità del costruito, il suo impatto sull’ambiente e in generale la sostenibilità). Una parte fondamentale dell’insegnamento è rappresentata dai seminari specialistici e dalle visite ad aziende produttrici di materiali e componenti per l’edilizia che integrano il contenuto del corso.”

Prosegue Imperadori: “Data la natura del corso, di carattere eminentemente operativo, gli argomenti delle lezioni sono fondati sullo studio di casi significativi che mostrano gli esiti della progettazione architettonica sull'innovazione tecnologica dei prodotti edilizi, che spesso, anche nella natura dei materiali, ma soprattutto nella elaborazione dei componenti, risultano rilevanti. Pertanto le lezioni sono dedicate all’analisi di casi che assumono un valore paradigmatico. In questo format didattico si è sviluppata la collaborazione con Zintek: attività seminariali dedicate, visita agli stabilimenti produttivi, esercitazioni nelle scuole di posa, visite a cantieri e altre iniziative rappresentano uno straordinario valore formativo, culturale e di pratica professionale.”

“Nello sviluppo degli approfondimenti sui materiali, lo zinco-titanio viene analizzato per le sue caratteristiche intrinseche di duttilità e per la sua versatilità nell'adattarsi a esigenze progettuali sia compositive sia energetiche, dal momento che si abbina efficacemente a diversi substrati per garantire isolamento termico e acustico.

Lo zinco-titanio zintek® messo a disposizione degli studenti rappresenta un riferimento altamente qualificato sotto il profilo tecnologico e un arricchimento informativo che consente un rigoroso aggancio alla realtà costruttiva di cantiere. Gli studenti acquisiscono risorse concettuali che li preparano ad affrontare, anche in termini operativi e non solo con un bagaglio teorico di conoscenze, la professione.”

 “Grazie al contributo di Zintek e delle altre aziende coinvolte per alcuni progetti elaborati dai ragazzi, è stato possibile far seguire alla parte teorica un’esperienza reale.

Tra i più significativi, C-ASA e PUR-E house, con l’installazione dei materiali sotto la guida e l’assistenza diretta dei tecnici delle aziende.
Una sorta di bottega rinascimentale contemporanea, un vero e proprio tirocinio di cantiere, fortemente propedeutico a un ingresso qualificato nel mondo della professione.”

C-ASA, Ufficio Sport

Poli territoriali di Lecco Politecnico di Milano

TEAM DI PROGETTO

Concept Design: Asa Students
Executive Design: prof. Marco Imperadori – Politecnico di Milano e Atelier2 – Arch. Valentina Gallotti
Engineer: Atelier2, Ri-Legno, Ing Srl
Developer: Actis Sa, Alma Giorio, Cerlogne Pavimenti, Internorm Italia Srl, Knauf Sas, Rothoblaas Srl, Vanoncini Spa, Velux Italia Spa, Zintek Srl
Anno: 2015

Photogallery C-ASA

PUR-E House

Progetto iniziato in occasione di ExpoMilano2015 come stand in Bovisa del Dipartimento Energia e poi (nel suo up-grade) vincitore del premio ANPE 2017

TEAM DI PROGETTO

Atelier2 – Arch. Valentina Gallotti
Ing. Federica Brunone, PhD Scholar Vito Iovino, Luca Scandella, Cristina Savoldelli
Anno: 2017

 

Photogallery PUR-E House

Gli studenti del Polimi e Zintek: sognando con lo zinco-titanio

Lo zinco-titanio è un materiale straordinariamente duttile, climaticamente versatile (in Sicilia è stato utilizzato in abbinamento a materiali termoriflettenti e con colori assorbenti, a nord, e respingenti, quindi più chiari, a sud, nel contesto delle sperimentazioni che il Politecnico di Milano sviluppa a Favara per Farm Cultural Park), durevole e disponibile in uno straordinario ventaglio di alternative cromatiche.

Per gli studenti è insieme un esercizio e una sfida sperimentare con un materiale che è molto industriale, ma anche haute couture e si presta alla personalizzazione estrema, nei confini di un rigoroso rispetto delle peculiarità tecnologiche e applicative. Lo zinco-titanio si adatta infatti a ogni forma, non è subordinato a geometrie predefinite, e può essere declinato secondo qualsiasi pattern grazie alla sua lavorabilità. È realmente un materiale da lavorare con perizia sartoriale, in senso proprio, dal momento che si piega e si risvolta come un tessuto.

L’azienda è poi molto disponibile sul piano del servizio: la presenza di un maestro lattoniere (come guida e nella gestione della lavorazione delle superfici sottili) è stata essenziale, e riporta a una dimensione di artigianato contemporaneo che sta qualificando il progetto e l’architettura contemporanea. La posa deve essere fatta al millimetro, poiché l’errore si esaspera anche per dimensioni minime ed emerge visivamente. 

Di seguito qualche esempio di come gli studenti hanno “sognato con lo zinco-titanio”: pensieri di grande vigore progettuale, talvolta ingenuamente creativi, ma già tecnicamente allineati. Una premessa e promessa insieme per belle professionalità future.

Dragon Yards Ma de Long Macao

Dragon Yards Ma de Long a Macao

Progetto di un centro culturale multifunzionale sostenibile a Macao. Studio della copertura ambientale attraverso parametrizzazione, analisi della ventilazione naturale e comunicazione del progetto mediante augmented reality


Autori
: Davide Della Croce, Matteo Arturo Lazzarotto; Alessandra Di Maggio

Anno: 2015

Photogallery Dragon Yards Ma de Long

Hut Home Taiki

Progetto: Hut Home

Presentato al concorso LIXIL nella sua V edizione, che ha ricevuto la menzione della giuria del Premio. Il progetto è stato incluso nel lavoro di tesi che ha vinto il Premio di Laurea AGNESE GHINI

Autori: Salvatore Nastasi, Silvia Spallina
Anno: 2015

Gallery Hut Home Taiki

PARA.Site Milano

Progetto: PARA.Site.

Parametric architecture for retrofit application. BIM e design optioneering come strategia per l'addizione in copertura con tecnologia lignea

Caso studio: scuola Jacopo Barozzi di via Bocconi, Milano
Autori: Nicholas Carissimi, Roberto Magoni, Ilaria Ponti
Anno: 2018

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Marco Imperadori

Professore Ordinario presso il Politecnico di Milano, titolare della cattedra di Progettazione e Innovazione Tecnologica presso la School AUIC – Architettura, Urbanistica e Ingegneria delle Costruzioni. È delegato del Rettore del Politecnico per l’Estremo Oriente. Svolge attività di ricerca e ha pubblicato libri e articoli in Italia e all’estero, dove viene invitato per convegni e conferenze sui temi della sostenibilità e del risparmio energetico. 

È membro della Commissione Costruzioni Sostenibili di Promozione Acciaio, consulente scientifico di Federlegno Arredo e rappresenta il Politecnico di Milano nei network europei di ricerca Active House Alliance e Android.
Fa parte del CDA di Fondazione Pesenti. Dal 1999 al 2016 è stato titolare dello studio Atelier2 di Milano, che ha fondato con Valentina Gallotti. 
Recentemente ha vinto il premio “The Beautiful Mind” 2016 di FARM Cultural Park, ed è diventato membro del Comitato Scientifico della Scuola di Architettura per bambini SOU a Favara.
Con Ginette Caron ha vinto il GRAND PRIX DU DESIGN 2018 in Canada. È consulente scientifico di Arte Sella per le installazioni architettoniche.