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Zintek al Davines Village: forma e materia in architettura

Lo scorso 21 marzo alle ore 14.30, nella prestigiosa cornice del Salone d’Onore della Triennale di Milano, si è tenuto il convegno “Zintek al Davines Village: forma e materia in architettura”, organizzato da Zintek con il patrocinio del Politecnico di Milano e dell’Ordine degli Architetti di Milano e Venezia, e la collaborazione delle Fondazioni dell’Ordine degli Architetti di Milano e Venezia.

Scopo dell’incontro è stato quello di presentare il progetto della nuova sede di Davines a Parma, valorizzando la sinergia creatasi tra le diverse parti coinvolte.

Dopo il saluto istituzionale di Marco Sammicheli, coordinatore delle attività internazionali della Triennale, l’architetto Stefano Tropea della Fondazione dell’Ordine degli Architetti di Milano ha dato inizio alla prima parte del convegno, sottolineando l’importanza del raccontare la complessità della progettazione sul territorio e di trasformare l’intero processo in cultura e occasioni di formazione, come Zintek fa da anni.

A seguire Stefano Benetti, COO di Davines, ha presentato brevemente la storia dell’azienda e del suo impegno verso l’ambiente, concretizzato nell’adesione al gruppo delle BCorps companies, il cui scopo è quello di massimizzare il proprio impatto positivo sul pianeta. Ed è anche per questo che Davines ha riconosciuto nel laminato di zinco-titanio zintek® una “pelle” aderente alle proprie esigenze, in senso letterale e figurato.

Gianni Schiavon, amministratore delegato di Zintek, si è detto orgoglioso del network che da anni si sta formando tra l’azienda e progettisti, imprese e maestranze. Un network basato su stima e fiducia reciproche, testimoniate dalla graditissima presenza in sala di progettisti legati a diverse opere cui Zintek ha collaborato.

La seconda parte del convegno, focalizzata sugli aspetti architettonici del Davines Village, è stata introdotta dallo storico dell’architettura Fulvio Irace, fra i più autorevoli studiosi dell’interazione fra cultura internazionale e culture locali.

Partendo dall’idea del “bello nell’imperfezione”, l’architetto Matteo Thun ha tenuto un appassionato discorso sulla responsabilità etica e professionale di tutti gli architetti nei confronti del pianeta, indicando Davines e Zintek come esempi da seguire nella costruzione di edifici che negli anni, anziché decadere, diventino ancora più belli e preziosi. L’architetto Luca Colombo ha poi approfondito i dettagli tecnici del progetto, mostrando in che modo è stata declinata l’idea fondamentale di mettere l’uomo al centro del disegno, per la quale si è rivelato fondamentale anche l’intervento del paesaggista Tommaso del Buono, che ha accuratamente descritto il progetto verde costruito attorno e dentro al complesso del villaggio.

Infine Marco Imperadori, professore ordinario del Politecnico di Milano, ha ripercorso l’affascinante legame che da sempre unisce di Milano e Venezia, e si è soffermato sulle soluzioni ingegneristiche applicate ai rivestimenti in zinco-titanio zintek® nel Village.

Al termine del convegno, i relatori hanno ricevuto in omaggio un esemplare di Marco, vaso-scultura creato da Salviati di Murano e vincitore del Compasso d’Oro nel 1962. I vasi, perfetta combinazione di tecnologia industriale e abilità manuali, esattamente come le opere in zintek®, sono stati consegnati da Martina Semenzato, presidente della scuola del vetro Abate Zanetti e consigliere di amministrazione di Salviati, che ha voluto sottolineare la vicinanza dello storico brand veneziano a Zintek.

Tutti i partecipanti hanno poi ricevuto il prezioso volume fotografico di 250 pagine dedicato al progetto Davines, e hanno avuto l’opportunità di visitare la mostra fotografica allestita da Zintek su alcune delle sue opere più importanti.